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novembre 9, 2018

Bocs

La consegna del prestigioso riconoscimento letterario, intitolato a Luigi Russo, si terrà al Cinema ‘La Perla’ di Empoli nel pomeriggio di sabato 10 novembre

 

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco, ed Einaudi (2017)

Giorgio FalcoIpotesi di una sconfitta, Einaudi 2017
Da bambino Giorgio Falco amava la divisa da autista degli autobus, che il padre indossava ogni giorno per andare al lavoro, tanto che a Carnevale voleva vestirsi come lui, anziché da Zorro, chissà se per emularlo o demolirlo.Questo romanzo autobiografico non può che cominciare cosí, con la storia del padre: solo raccontando l’epopea novecentesca del lavoro come elevazione sociale, come salvezza, Falco ne può testimoniare il graduale disfacimento, attraverso le proprie innumerevoli esperienze professionali, cominciate durante il liceo per pagarsi una vacanza mai fatta. Operaio stagionale in una fabbrica di spillette che raffigurano cantanti pop, il papa e Gesú, per 5 lire al pezzo. Venditore della scopa di saggina nera jugoslava, mentre in Jugoslavia imperversava la guerra. Aspirante imprenditore di un’agenzia che organizza «eventi deprimenti per le élite». Redattore di finte lettere di risposta ai reclami dei clienti. Una lunga catena di lavori iniziati e persi, che lo conduce alla scelta radicale di mantenersi con le scommesse sportive. È la fine, o solo l’inizio. Perché questa è anche la storia – intima, chirurgica, persino comica – di un lento apprendistato per diventare scrittore. E di come possa vivere un uomo incapace di adattarsi.
«Mi sentivo convalescente, ma non ero deluso dal lavoro. Soffrivo, dall’età di diciassette anni, di una nevrosi politica ed economica, piú che individuale».
(Fonte: http://www.einaudi.it)

Giorgio Falco è autore di romanzi e racconti che, sin dal suo esordio, nel 2004 con Pausa caffè (Sironi 2004)continuano a raccogliere un notevole apprezzamento da parte della critica, testimoniato dai numerosi premi ricevuti (Premio Volponi, Premio Mondello, Premio Comisso), per l’acutezza di visione e la precisione del linguaggio che riesce a delineare con esattezza il grigiore, condizione fisica e psichica di sfaldamento dell’individuo nella società del capitalismo postindustriale.
Tra i suoi libri ricordiamo  L’ubicazione del bene (Einaudi 2009) Gemella H (Einaudi 2014), Condominio Oltremare (L’orma 2014) nella collana fuoriformato curata da Andrea Cortellessa, Sottofondo italiano (Laterza 2015).

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco, ed Einaudi (2017)

Giorgio Falco
24 ottobre 
Ore 17.00             Fondazione Premio Napoli
Palazzo Reale, Piazza del Plebiscito – 80132 Napoli
Modera Matteo Palumbo, docente di Letteratura Italiana.
25 ottobre
Ore 10.00             Liceo “Giordano Bruno” – Incontro con gli studenti
Via Volpicelli – 80022 Arzano (Na)
L’incontro sarà coordinato dalla docente Bianca Trupiano. Saluti del dirigente scolastico Maria Luisa Buono.

Con Giorgio Falco e il romanzo autobiografico “Ipotesi di una sconfitta” (Einaudi) prosegue la rassegna “Gli autori dialogano con i lettori”, che fino a venerdì 16 novembre vedrà i finalisti dell’edizione 2018 del Premio Napoli a confronto con il loro pubblico in diversi luoghi della città. Doppio appuntamento per Falco: nella sede della Fondazione Premio Napoli, all’interno di Palazzo Reale, mercoledì 24 ottobre alle ore 17.00, e con gli studenti del liceo scientifico Giordano Bruno di Arzano, giovedì 25 ottobre alle ore 10.00. Presenti a entrambi gli incontri Domenico Ciruzzi e Alfredo Contieri, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Premio Napoli.

“Ipotesi di una sconfitta” è il ritratto di un uomo e di un intero Paese che tra gli anni Sessanta e i giorni nostri ha attraversato una serie di mutazioni. Un romanzo sul lavoro, che da narrazione epica si trasforma in cronaca di un fallimento. Da bambino Giorgio Falco amava la divisa da autista degli autobus, che il padre indossava ogni giorno, tanto che a Carnevale voleva vestirsi come lui, anziché da Zorro. A partire da questa passione fanciullesca inizia il racconto delle innumerevoli esperienze professionali dell’autore, cominciate durante il liceo per pagarsi una vacanza mai fatta.
Il ciclo d’incontri “Gli autori dialogano con i lettori”, ideato e organizzato da Carmen Petillo, farà da prologo alla 64esima edizione del Premio Napoli, che conferma ancora una volta il suo spirito colto e al contempo popolare: i riconoscimenti, che rappresentano il risultato dei voti espressi da più di 1.300 “giudici lettori”, a partire dalle terne finaliste selezionate da una giuria tecnica, saranno consegnati nel corso della cerimonia in programma martedì 18 dicembre al Teatro Mercadante. Di seguito, il calendario completo della rassegna.