Lunedì 20 novembre, alle 19, sarò alla libreria Verso, corso di Porta Ticinese 40, insieme a Giuseppe Genna. Giuseppe parlerà di Ipotesi di una sconfitta e io parlerò di History, il suo ultimo romanzo, uscito per Mondadori. Sono contento di parlare di questo libro, a cominciare dal primo capitolo, intitolato Antefatto. È la transizione tra due epoche, è il Novecento che muore, e lo fa con lentezza (fino a pagina 78), quasi a opporsi all’accelerazione seguente. Un nonno molto anziano sta morendo in una sorta di ralenti, di surplace, come se si sdoppiasse, come se fosse due ciclisti che si guardano in equilibrio al bordo di quella che un tempo si definiva kermesse su pista: il corpo dell’uomo e il corpo sociale che quel quasi cadavere già rappresenta; si guardano, si spiano su una soglia, avanzano per dettagli infinitesimali. Una famiglia al capezzale di quest’uomo che muore con un occhio di vetro. Verrà sepolto pure l’occhio di vetro? È la fine dell’analogico, la morte delle due di un pomeriggio estivo che invece pensavamo infinito, replicabile con duecento lire da inserire nella fessura di un videogame preistorico, azzurrino, in cui si moriva per finta. È la parte del libro nella quale è ancora normale dire “noi”. Pensavamo di opporci, di resistere infilandoci in tasca l’occhio di un bue macellato, per cercare di vedere, di scorgere il futuro. Gli ultimi “bambini di un futuro imminente”. Poi qualcosa accade; in pochi anni il futuro crolla su se stesso; la merce non suscita più desideri, sia essa un light lunch nella sera di Halloween o il prodotto di un autogrill che ormai è inutile classificare con nomi suadenti. I prodotti si chiamano Mangia, Bevi, Mastica, i bisogni primari dell’umanità sono convogliati a ritroso, in una mamma gigantesca che lancia i suoi ammonimenti nell’archeologia della merce: il prodotto Mangia è sempre esistito. Il presente è fatto dalle anfetamine che i figli di un tycoon milionario prendono per girare nella Milano spettrale del 2018. Il tycoon ha festeggiato i sessant’anni in tre appartamenti del grattacielo Bosco Che Sale. Il tycoon ha la paranoia della forma atletica, del tempo che passa, così l’unico modo per festeggiare il suo sessantesimo compleanno è festeggiare tre volte i vent’anni in una sola sera. E poi i figli, a bordo di una limousine Hammer, che, giustamente, si ribattezza “limo Hammer”, come se fosse lo scooter di un qualsiasi Simo o Samu; e sono i fratellastri di History, la bambina autistica, sopravvissuta nel ventre della madre, mentre la gemella Hillary moriva prima di nascere, e History si specchiava in quella brodaglia di morte. Ma è sopravvissuta, boccheggia, un po’ come noi tutti, come i pesci del laghetto artificiale del tecnopolo, il laghetto artificiale di ciò che era stata Mondadori, un’epoca lontanissima, quella del libro, della letteratura; restano i pesci, che annaspano nel laghetto artificiale, per prendere un pezzetto di grissino lanciato durante una pausa pranzo, il laghetto superficie di quello stesso light lunch precipitato dal Bosco Che Sale, per specchiarsi nella mente artificiale, nei numeri… (GF)

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Rosetta va in paradiso

novembre 7, 2017

dalla fabbrica alla manifattura 4.0

L’8° appuntamento con il ciclo di incontri Rosetta. Un progetto culturale nomade – ideato da cheFare e Casa della Cultura con Fondazione Cariplo – è Mercoledì 8 Novembre 2017 al Fablab OpenDot, in via Tertulliano 70 a Milano.

In che modo l’evoluzione di macchine e produzione hanno cambiato le relazioni sociali?
Per porci questa domanda ci ritroveremo in un fablab: uno spazio di ricerca e sperimentazione aperto a tutti dove si utilizzano nuove tecnologie di prototipazione rapida e fabbricazione digitale.

L’incontro seguirà la traccia delle trasformazioni di Milano: dalla città-fabbrica alla nuova città 4.0.
Programma
19.00 – Rosetta va in paradiso – conversazione
Partecipano:
Enrico Bassi – docente di fabbricazione digitale e tecnologie produttive, OpenDot.
Giorgio Falco – scrittore, autore di “Ipotesi di una sconfitta”, Einaudi.
Andrea Fumagalli – professore di Economia Politica, Università di Pavia, Advisory Board Manifattura 4.0 Comune di Milano.
Cecilia Manzo – ricercatrice di Sociologia Economica, Università di Firenze, Advisory Board Manifattura 4.0 Comune di Milano.
Modera Andrea Daniele Signorelli – giornalista
 
Qui un pezzo di Giorgio Falco, L’Italia è il mio guinzaglio, tratto dall’intervento per l’incontro Rosetta va in paradiso 
Mercoledì 8 novembre 2017, ore 19.00
Rosetta va in paradiso
OpenDot
Via Tertulliano, 70
Milano
https://www.che-fare.com/giorgio-falco-italia-mio-guinzaglio/

978880622885MED

25 Ottobre 2017

Milano (MI). L’autore presenta il suo libro Ipotesi di una sconfitta presso la Libreria del Mondo Offeso (Piazza San Simpliciano, 7), alle ore 18.30.

28 Ottobre 2017

Milano (MI). L’autore presenta il suo libro Ipotesi di una sconfitta presso Mare urbano (via Giuseppe Gabetti, 15), alle ore 19.30. Intevengono Alessandro Bertante e Paolo Zublena

 

Condominio Oltremare

maggio 3, 2017

FotografiaLetteratura

20 novembre 2016 ore 11:00

Reading con

Giorgio Falco

Alessandro Bertante

Mario De Santis

G-Lab  in via Giannone 4

http://www.bookcitymilano.it/eventi/2016/scrittura-e-materia-le-parole-costruiscono-il-mondo-brunch-con-lautore-2

Con gli occhi aperti

giugno 29, 2016

20 autori per 20 luoghi

Venti fra i migliori narratori e poeti della nostra nuova letteratura hanno raccolto questa sfida. Ognuno di loro inventa, a suo modo, un luogo che ha visto in prima persona: dall’estremamente vicino delle pieghe del litorale laziale all’estremamente lontano – i più tradizionali degli altrove – dell’Africa e dell’America. Perché ogni occhio – ogni autore – altro non è che un mondo nuovo.

Prefazione di Andrea Cortellessa

 

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SIncontro con Sabrina Ragucci e Giorgio Falco al Circolo dei Lettori, il 29 giugno, alle 20.45. Moderatore Marco Benna

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