Falco e Maino

Per Ora D’Aria Letteraria, presso la Sala dell’Antiquarium (Torre Orologio) in Riviera Guglielmo Marconi a Loreo (RO), sabato 19 settembre alle nove e mezzo di sera mettiamo a fronte le due scritture, quella di Maino e quella di Falco, in un dialogo sulle pratiche della letteratura.

C’è un fronte in letteratura, intimo e collettivo, per ogni autore; è quello sul quale si tiene la scrittura davanti al mondo. Con una lingua “viva, penetrante, mercuriale” — il tricolon che Fellini, chiedendolo a Zanzotto, cercava per il dialetto di “Casanova” — Francesco Maino traccia il proprio confine di resistenza in un Veneto deturpato e biliosamente amato, insistendo sulla linea di quei maiores — i Piovene, i Parise, i Meneghello e gli altri — che questo confine di resistenza lo hanno eretto. Giorgio Falco, sempre implacabile e angoscioso, descrive e quindi denuncia la potenza incontrastabile di un male onnipotente perché inavvertito, ponendo il proprio fronte di contrasto a una lingua tanto finta — con i suoi lacerti di sindacalese, di giornalese, di brigatese, di idioletti appiccicati come pelli artificiali messe su corpi linguistici in disfacimento — quanto suasiva; un italiano di sottofondo.

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Giorgio Falco è nato nel 1967. Pausa caffè è il suo primo libro edito nel 2004 da Sironi, finalista al Premio Chiara nel 2005. Ha pubblicato in varie antologie, tra cui Euforie curata da Giulio Mozzi e Marina Bastianello (Edizioni Il Poligrafo, 2001) e I racconti del capanno (DeriveApprodi, 2006). Per Einaudi pubblica nel 2009 L’ubicazione del bene, con il quale vince il Premio Pisa. Del 2011 è La compagnia del corpo, Duepunti edizioni. Con La gemella H (2014) edito da Einaudi vince, tra gli altri, il Premio Mondello Opera Italiana, il SuperMondello e il Premio Volponi. Nel 2014 esce per L’orma editore Condominio Oltremare (con Sabrina Ragucci), e quest’anno Sottofondo italiano per la nuova collana Solaris di Laterza.

Francesco Maino è nato nel 1972 a Motta di Livenza, nella Marca Trevigiana. Oggi risiede a San Donà di Piave e fa l’avvocato penalista a Venezia. Cartongesso (Einaudi 2014), premiato con il Calvino, è il suo primo libro.

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il 25 novembre, via Laghetto 9, alle 19.00
alla Libreria Colibrì di Milano
presentano
Sottofondo italiano e Stato di minorità
Editori Laterza

Doppio appuntamento per presentare i romanzi della collana SOLARIS – solo chi è nato nel disordine può raccontarlo.Negli ultimi decenni la vita dell’Occidente ha subìto una metamorfosi senza precedenti; i modi di pensare, lavorare, comunicare, desiderare, aggregarsi sono cambiati profondamente. Di fronte a questa metamorfosi le parole, i discorsi, le storie con i quali il XX secolo ha raccontato il mondo si sono usurati, non a­fferrano la realtà, non reggono più.

La serie SOLARIS cerca di fornire nuove letture e nuove immagini del mondo in cui oggi, dopo il Novecento, ci troviamo a vivere.

Sottofondo italiano di Giorgio Falco
Il sottofondo scava nell’intimo di ognuno di noi, per trasportarci in superficie, nel sottofondo commerciale così invasivo da non farci sentire il destino comune, il senso di prigionia di una nuova stagione ritmata dai jingle, dalle promozioni. Barattiamo il silenzio che precede la lotta con una ninna nanna. I gesti decisivi diventano secondari, e il sottofondo dominante, che pensavamo relegato in secondo piano, diventa la vita.

Mio padre tornava a casa dall’ufficio e ripeteva ossessivamente una frase: «Sta diventando una cosa impossibile». Ma che cosa o chi stava diventando una cosa impossibile? Qualcosa di più grande del lavoro e di più piccolo della vita? O era così debordante da essere più grande della vita? C’erano giorni in cui molte piccole cose che componevano la vita erano più potenti e importanti della vita stessa, che pareva un’entità misera, lontana.Allora fuori esisteva questa cosa che rendeva la vita impossibile a mio padre, a milioni di esseri umani e animali e vegetali, e la cosa diventava impossibile perfino per se stessa, si sarebbe suicidata senza rendersene conto, questa cosa che nemmeno si poteva definire continuava a lievitare, soffocava l’esistenza di tutto.

Giorgio Falco è nato nel 1967. Pausa caffè è il suo primo libro edito nel 2004 da Sironi, finalista al Premio Chiara nel 2005. Ha pubblicato in varie antologie, tra cui Euforie curata da Giulio Mozzi e Marina Bastianello (Edizioni Il Poligrafo, 2001) e I racconti del capanno (DeriveApprodi, 2006). Per Einaudi pubblica nel 2009 L’ubicazione del bene, con il quale vince il Premio Pisa. Del 2011 èLa compagnia del corpo, Duepunti edizioni. Con La gemella H (2014) edito da Einaudi vince, tra gli altri, il Premio Mondello Opera Italiana, il SuperMondello e il Premio Volponi. Nel 2014 esce per L’orma editore Condominio Oltremare (con Sabrina Ragucci).

Stato di minorità di Daniele Giglioli
Se c’è oggi un’esperienza condivisa è un senso di impotenza, di mancata presa sugli eventi, di inibizione alla prassi. Non si dubita più se la realtà esista o se sia costruita. La dominante è pratica: la realtà esiste e io ne avverto il peso, solo non riesco a farci nulla, col dubbio se non sia io a non esistere davvero, a non esistere in modo significativo. Che io ci sia o non ci sia è ininfluente. Altri agiscono, altri decidono.

In un esperimento descritto da Henri Laborit ci sono tre gabbie e tre topi. Alle povere bestie vengono somministrate scosse elettriche. Il primo topo ha la possibilità di uscire dalla gabbia. Il secondo non può, ma gli è stato affiancato un suo simile su cui sfogare rabbia e frustrazione. Al terzo entrambe le alternative sono precluse. Sottoposti a controlli, i primi due non accusano sintomi. Al terzo vengono invece diagnosticate perdita di pelo, ipertensione arteriosa e ulcera gastrica: l’impossibilità di agire fa ammalare. L’esperimento ci turba perché ci rappresenta. Quali sintomi si manifestano in una società in cui l’azione politica è sentita come impossibile non perché proibita ma perché ineffettuale, senza esito, svuotata di ogni concretezza?Dicono i filosofi che l’umano è davvero tale solo se ha la facoltà di agire politicamente in mezzo agli altri, altrimenti è puro metabolismo, biologia, animalità. Si può discutere se questo sia vero. Non si può discutere su quanto sia diventato difficile verificarlo. Certo è che l’impossibilità di agire ci rende meno umani.

Daniele Giglioli, docente di Letterature comparate all’Università di Bergamo, collabora con il “Corriere della Sera”. Ha pubblicato, tra l’altro: Tema (La Nuova Italia 2001); Il pedagogo e il libertino (Bergamo University Press 2002); All’ordine del giorno è il terrore (Bompiani 2007); Senza trauma (Quodlibet 2011); Critica della vittima (Nottetempo 2014).

Palazzo Ducale/Genova

Venerdì 13 novembre, ore 18.30

Il sogno obbligatorio

Giorgio Falco e Nicola Lagioia,

conduce Andrea Cortellessa

 

La letteratura italiana di oggi nasce dalle rovine di un mondo al capolinea?

 

I bambini degli anni ‘70 sono i dirigenti, i politici, gli intellettuali, gli uomini di oggi. La loro fu la prima generazione a cui venne insegnato che una vita migliore non doveva passare per forza dalla lotta politica, dal conflitto generazionale, dall’affermazione dell’uguaglianza. Glielo spiegarono con le stragi di Stato, diffondendo eroina nelle strade, riempiendo le loro case con la plastica e coi sorrisi della tv commerciale. In quell’epoca di fermento, l’ideale del benessere venne incarnato da uno spauracchio inventato ad hoc per l’occasione, la piccola borghesia italiana. La recente crisi economica ne ha svelato la natura, mettendo fine a questa illusione collettiva. Quali conseguenze ha prodotto in quella generazione questo trauma comune? Quanto il rancore, la rabbia per coloro che ne hanno manipolato il destino, guida le loro scelte? Gli scrittori italiani di oggi, ragazzi di allora, che influenza hanno subito da questa esperienza?

Letture di:
Marta Antonucci e Matteo Alfonso

 

 

17:00: Museo del Risorgimento (via Borgonuovo, 23)

Solo chi è nato nel disordine può raccontarlo
Giorgio FalcoDaniele Giglioli a confronto

Coordina Alessandro Zaccuri

Sottofondo italiano su Repubblica

Falco_Rep_Sottofondo italiano su Repubblica

267697-thumb-rrtv-postoche060715okokGiorgio Falco, Repubblica Tv

http://video.repubblica.it/rubriche/posto-che/reptv-news-falco-la-bellezza-resistente-di-milano-nel-sottofondo-italiano/206257/205363

Sabato 16 maggio, ore 15.00 – Arena Piemonte

Intervengono gli autori Giorgio Falco, Daniele Giglioli, Guido Mazzoni, Vanni Santoni
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In occasione della pubblicazione dei primi quattro volumi della serie Solaris (Editori Laterza)

Solaris: solo chi è nato nel disordine può raccontarlo

Negli ultimi decenni la vita dell’Occidente ha subìto una metamorfosi senza precedenti; i modi di pensare, lavorare, comunicare, desiderare, aggregarsi sono cambiati profondamente. Di fronte a questa metamorfosi le parole, i discorsi, le storie con i quali il XX secolo ha raccontato se stesso si sono usurati. Solaris cerca di fornire nuove letture e nuove immagini del mondo in cui oggi, dopo il Novecento, ci troviamo a vivere. A scrivere sono autori, appartenenti per lo più alla generazione cresciuta fuori dalle certezze novecentesche. Senza ricettari, senza indici puntati, senza chiamate alle armi, una saggistica che desidera prima di tutto cogliere un sentimento della realtà attraverso la qualità letteraria.