Ricordando Pagliarani

novembre 12, 2019

 Sabato 16 novembre, Castello Sforzesco – Sala Weil Weiss, ore 11

Ricordando Pagliarani

Con Andrea Cortellessa, Maria Concetta Petrollo Pagliarani, Giorgio Falco, Daniele Giglioli e Andrea Gentile

https://bookcitymilano.it/protagonisti/15146/giorgio-falco

RISENTIMENTO

Il risentimento è il tratto distintivo della nostra epoca. Un malessere subdolo e dilagante in cui si annidano dolore e rabbia, che inquina il nostro sguardo, si insinua in parole, gesti e reazioni, fino a condizionare la vita sociale e il dibattito pubblico. Cinque scrittori italiani e cinque di lingua tedesca si misurano con questo sentimento chiave e i suoi meccanismi scatenanti. Dieci racconti inediti che svelano dinamiche pervasive e percorsi interiori, offrendo un punto di vista bifocale sul presente mediante quella preziosa sonda che è la letteratura.

Con gli autori Giorgio Falco ed Elena Stancanelli. Interviene Anna Rottensteiner (curatrice dell’edizione tedesca). Modera Daniele Giglioli.

A cura di

Edizioni Alphabeta Verlag

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco

Ipotesi di una sconfitta di Giorgio Falco, ed Einaudi (2017)

BOOKPRIDE 2018: Fiera degli editori indipendenti
23/25 marzo spazio BASE – Via Bergognone, 34 – MILANO

http://bookpride.net/site/?s=giorgio+falco

Venerdì 23 marzo alle ore 19.00 – Spazio A

LA VITA DEI NERVI

Un incontro che nasce da un’intervista pubblicata su cheFare, per riprenderne e approfondirne i temi: Milano, il lavoro culturale, ma soprattutto il disagio dell’età adulta. Un disagio che coglie chi nel corso del tempo ha fatto fatica a pensarsi all’interno di una “storia”. Al suo posto, una vita nervosa che ha la forma del groviglio, qualcosa che contiene euforia e sofferenza nella stessa misura.

Con Giuseppe Genna e Giorgio Falco. Modera Valeria Verdolini.

A cura di
BOOK PRIDE in collaborazione con cheFare

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Sabato 24 marzo alle ore 16:00 – Rampa/Robinson
Walter Siti presenta Pagare o non pagare. Insieme all’autore interviene Giorgio Falco. Introduce Daniele Giglioli

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Domenica 25 marzo alle ore 14.30

GEOGRAFIA URBANA DI IPOTESI DI UNA SCONFITTA. I LUOGHI MILANESI DELL’ULTIMO ROMANZO DI GIORGIO FALCO

Un itinerario in compagnia dell’autore di Ipotesi di una sconfitta alla scoperta dei luoghi milanesi (e non) in cui si muove un Io alla ricerca di «una collocazione esistenziale più che di un collocamento lavorativo». Ripercorrendo le tappe della sua metamorfica vita lavorativa, dall’Università Statale di Scienze Politiche all’ufficio reclami di un’azienda di telefonia, Giorgio Falco racconta il proprio personale approdo alla scrittura; sullo sfondo un’Italia e una Milano che mutano.

La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati; pertanto, è necessario iscriversi inviando un’e-mail a piedipagina@gmail.com

Partenza: via del Conservatorio 7 (Università degli Studi di Milano). Ore 14.30.

A cura di
piedipagina

Ci sono scrittori per i quali, di qualsiasi cosa parlino, fa premio comunque su tutto il ribaldo, avventuroso, amorale piacere di esprimersi. Falco è troppo onesto per questo. Tra cosa e stile la fusione è assoluta. La bellezza, la verità di questo libro, il lettore se le deve guadagnare a sue spese. Dentro, ma anche fuori dal libro. (Daniele Giglioli, la Lettura #307)

Giglioli_laLettura

il 25 novembre, via Laghetto 9, alle 19.00
alla Libreria Colibrì di Milano
presentano
Sottofondo italiano e Stato di minorità
Editori Laterza

Doppio appuntamento per presentare i romanzi della collana SOLARIS – solo chi è nato nel disordine può raccontarlo.Negli ultimi decenni la vita dell’Occidente ha subìto una metamorfosi senza precedenti; i modi di pensare, lavorare, comunicare, desiderare, aggregarsi sono cambiati profondamente. Di fronte a questa metamorfosi le parole, i discorsi, le storie con i quali il XX secolo ha raccontato il mondo si sono usurati, non a­fferrano la realtà, non reggono più.

La serie SOLARIS cerca di fornire nuove letture e nuove immagini del mondo in cui oggi, dopo il Novecento, ci troviamo a vivere.

Sottofondo italiano di Giorgio Falco
Il sottofondo scava nell’intimo di ognuno di noi, per trasportarci in superficie, nel sottofondo commerciale così invasivo da non farci sentire il destino comune, il senso di prigionia di una nuova stagione ritmata dai jingle, dalle promozioni. Barattiamo il silenzio che precede la lotta con una ninna nanna. I gesti decisivi diventano secondari, e il sottofondo dominante, che pensavamo relegato in secondo piano, diventa la vita.

Mio padre tornava a casa dall’ufficio e ripeteva ossessivamente una frase: «Sta diventando una cosa impossibile». Ma che cosa o chi stava diventando una cosa impossibile? Qualcosa di più grande del lavoro e di più piccolo della vita? O era così debordante da essere più grande della vita? C’erano giorni in cui molte piccole cose che componevano la vita erano più potenti e importanti della vita stessa, che pareva un’entità misera, lontana.Allora fuori esisteva questa cosa che rendeva la vita impossibile a mio padre, a milioni di esseri umani e animali e vegetali, e la cosa diventava impossibile perfino per se stessa, si sarebbe suicidata senza rendersene conto, questa cosa che nemmeno si poteva definire continuava a lievitare, soffocava l’esistenza di tutto.

Giorgio Falco è nato nel 1967. Pausa caffè è il suo primo libro edito nel 2004 da Sironi, finalista al Premio Chiara nel 2005. Ha pubblicato in varie antologie, tra cui Euforie curata da Giulio Mozzi e Marina Bastianello (Edizioni Il Poligrafo, 2001) e I racconti del capanno (DeriveApprodi, 2006). Per Einaudi pubblica nel 2009 L’ubicazione del bene, con il quale vince il Premio Pisa. Del 2011 èLa compagnia del corpo, Duepunti edizioni. Con La gemella H (2014) edito da Einaudi vince, tra gli altri, il Premio Mondello Opera Italiana, il SuperMondello e il Premio Volponi. Nel 2014 esce per L’orma editore Condominio Oltremare (con Sabrina Ragucci).

Stato di minorità di Daniele Giglioli
Se c’è oggi un’esperienza condivisa è un senso di impotenza, di mancata presa sugli eventi, di inibizione alla prassi. Non si dubita più se la realtà esista o se sia costruita. La dominante è pratica: la realtà esiste e io ne avverto il peso, solo non riesco a farci nulla, col dubbio se non sia io a non esistere davvero, a non esistere in modo significativo. Che io ci sia o non ci sia è ininfluente. Altri agiscono, altri decidono.

In un esperimento descritto da Henri Laborit ci sono tre gabbie e tre topi. Alle povere bestie vengono somministrate scosse elettriche. Il primo topo ha la possibilità di uscire dalla gabbia. Il secondo non può, ma gli è stato affiancato un suo simile su cui sfogare rabbia e frustrazione. Al terzo entrambe le alternative sono precluse. Sottoposti a controlli, i primi due non accusano sintomi. Al terzo vengono invece diagnosticate perdita di pelo, ipertensione arteriosa e ulcera gastrica: l’impossibilità di agire fa ammalare. L’esperimento ci turba perché ci rappresenta. Quali sintomi si manifestano in una società in cui l’azione politica è sentita come impossibile non perché proibita ma perché ineffettuale, senza esito, svuotata di ogni concretezza?Dicono i filosofi che l’umano è davvero tale solo se ha la facoltà di agire politicamente in mezzo agli altri, altrimenti è puro metabolismo, biologia, animalità. Si può discutere se questo sia vero. Non si può discutere su quanto sia diventato difficile verificarlo. Certo è che l’impossibilità di agire ci rende meno umani.

Daniele Giglioli, docente di Letterature comparate all’Università di Bergamo, collabora con il “Corriere della Sera”. Ha pubblicato, tra l’altro: Tema (La Nuova Italia 2001); Il pedagogo e il libertino (Bergamo University Press 2002); All’ordine del giorno è il terrore (Bompiani 2007); Senza trauma (Quodlibet 2011); Critica della vittima (Nottetempo 2014).

17:00: Museo del Risorgimento (via Borgonuovo, 23)

Solo chi è nato nel disordine può raccontarlo
Giorgio FalcoDaniele Giglioli a confronto

Coordina Alessandro Zaccuri

Sabato 16 maggio, ore 15.00 – Arena Piemonte

Intervengono gli autori Giorgio Falco, Daniele Giglioli, Guido Mazzoni, Vanni Santoni
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In occasione della pubblicazione dei primi quattro volumi della serie Solaris (Editori Laterza)

Solaris: solo chi è nato nel disordine può raccontarlo

Negli ultimi decenni la vita dell’Occidente ha subìto una metamorfosi senza precedenti; i modi di pensare, lavorare, comunicare, desiderare, aggregarsi sono cambiati profondamente. Di fronte a questa metamorfosi le parole, i discorsi, le storie con i quali il XX secolo ha raccontato se stesso si sono usurati. Solaris cerca di fornire nuove letture e nuove immagini del mondo in cui oggi, dopo il Novecento, ci troviamo a vivere. A scrivere sono autori, appartenenti per lo più alla generazione cresciuta fuori dalle certezze novecentesche. Senza ricettari, senza indici puntati, senza chiamate alle armi, una saggistica che desidera prima di tutto cogliere un sentimento della realtà attraverso la qualità letteraria.