Con gli occhi aperti

giugno 29, 2016

20 autori per 20 luoghi

Venti fra i migliori narratori e poeti della nostra nuova letteratura hanno raccolto questa sfida. Ognuno di loro inventa, a suo modo, un luogo che ha visto in prima persona: dall’estremamente vicino delle pieghe del litorale laziale all’estremamente lontano – i più tradizionali degli altrove – dell’Africa e dell’America. Perché ogni occhio – ogni autore – altro non è che un mondo nuovo.

Prefazione di Andrea Cortellessa

 

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SIncontro con Sabrina Ragucci e Giorgio Falco al Circolo dei Lettori, il 29 giugno, alle 20.45. Moderatore Marco Benna

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Oggi, per chi può vederlo, inizia Wimbledon. Intanto, su Origami, settimanale de La Stampa, tennis e letteratura di Andrea Cortellessa.
“Davvero, come dice Giorgio Falco, dentro quella piccola sfera volante c’è”: “un volume grande e vuoto, distante e indifferente a noi e a se stesso, l’universo”. (Da Grip, racconto contenuto nell’antologia Smash a cura di Sandro Veronesi, ed. Nave di Teseo)

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Palazzo Ducale/Genova

Venerdì 13 novembre, ore 18.30

Il sogno obbligatorio

Giorgio Falco e Nicola Lagioia,

conduce Andrea Cortellessa

 

La letteratura italiana di oggi nasce dalle rovine di un mondo al capolinea?

 

I bambini degli anni ‘70 sono i dirigenti, i politici, gli intellettuali, gli uomini di oggi. La loro fu la prima generazione a cui venne insegnato che una vita migliore non doveva passare per forza dalla lotta politica, dal conflitto generazionale, dall’affermazione dell’uguaglianza. Glielo spiegarono con le stragi di Stato, diffondendo eroina nelle strade, riempiendo le loro case con la plastica e coi sorrisi della tv commerciale. In quell’epoca di fermento, l’ideale del benessere venne incarnato da uno spauracchio inventato ad hoc per l’occasione, la piccola borghesia italiana. La recente crisi economica ne ha svelato la natura, mettendo fine a questa illusione collettiva. Quali conseguenze ha prodotto in quella generazione questo trauma comune? Quanto il rancore, la rabbia per coloro che ne hanno manipolato il destino, guida le loro scelte? Gli scrittori italiani di oggi, ragazzi di allora, che influenza hanno subito da questa esperienza?

Letture di:
Marta Antonucci e Matteo Alfonso

 

 

Epica e fotografia

settembre 16, 2015

Epica e fotografia
Giorgio Falco con Sabrina Ragucci
di Andrea Cortellessa

È in uscita da DeriveApprodi il volume Etica e fotografia. Potere, ideologia, violenza dell’immagine fotografica, a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini, che raccoglie gli atti del convegno omonimo tenutosi lo scorso novembre all’Università di Roma «La Sapienza» e comprende interventi di Andrea Cortellessa, Antonello Frongia, Adolfo Mignemi, Lucia Miodini, Federica Muzzarelli, Raffaella Perna, Antonello Ricci, Ilaria Schiaffini e Michele Smargiassi. Anticipiamo qui il saggio di Andrea Cortellessa sul lavoro di Giorgio Falco e Sabrina Ragucci.

Continua qui su Doppiozero

La libreria minimum fax è lieta di invitarvi
giovedì 21/05 alle ore 19,30
all’incontro con

Giorgio Falco e Sabrina Ragucci, autori del libro Condominio Oltremare, L’orma editore

Sulla riviera romagnola, a due passi da un Adriatico di piombo, nel silenzio di gennaio, si trova il Condominio Oltremare. Le “seconde case” fuori stagione – allegoria lancinante di un presente assiderato, spoglio, eppure infinitamente enigmatico – attendono quiete, in solitudine, il ritorno dei loro proprietari.
Un quarantacinquenne in fuga da Milano ripercorre, a ritroso, vicende collettive ridotte a frammenti (l’arrivo degli «uomini delle berline nere», fra i quali Michele Sindona, che costruirono il petrolchimico di Ravenna e gli impianti balneari; la famiglia dei «tedeschi di Pomposa», che finì tra le vittime della Strage di Bologna) e si interroga su se stesso, sui genitori defunti, sulla comunità assente.
Fotografie non meno enigmatiche restituiscono la medesima sostanza feriale di questo tempo senza tempo. Non c’è autore, oggi, che quanto Falco interagisca con poetiche e prassi dell’arte fotografica. Le immagini di Sabrina Ragucci, sua compagna di sempre in questa e altre avventure, costruiscono una vera e propria traccia visiva, un “racconto” che non si sovrappone a quello scritto ma lo raddoppia in un controcanto di concretissima allusività. Andrea Cortellessa.

http://www.doppiozero.com/materiali/parole/condominio-oltremare-0

Corriere della sera

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