La Repubblica — 27 aprile 2014 — — pag.42-43 — sezione: CULTURA

Storia di un uomo che vorrebbe diventare borghese
Da bambino, dopo aver terminato le partite a scopa o a briscola, guardavo gli altri mentre si alzavano dal tavolo e tornavano alla vita vera, già distanti dal gioco. Fissavo il foglio con i nomi e le righe blu tirate sui punteggi scarabocchiati che mi parevano appartenuti ad altri. (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 3 gennaio 2014 —   pagina 15 —   sezione: MILANO

Maria tocca il cielo ai grandi magazzini
Maria ha dormito male per tutta la notte, inquieta dalla domenica pomeriggio per ciò che avrebbe fatto l’indomani. Quando si è addormentata era già lunedì mattina, ha sognato di guidare l’autobus, aveva gli occhi appannati, le mani su un volante troppo grande, i viali di Milano non erano rettilinei ma tornanti in leggera salita, i palazzi erano scomparsi, come i negozi e gli addobbi del centro. (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 17 dicembre 2013 — pag.42-43 — sezione: CULTURA

Non siamo ciò che mangiamo

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La Repubblica – 15 settembre 2013 — R2 — sezione: DOMENICA CULT

Scene di caccia all’ombra del superstore

Dimentichiamo per qualche minuto l’epica di Hemingway e Faulkner: l’odore del legno al risveglio, il rumore dei passi sulle travi del pavimento, l’aroma affumicato di una colazione prima dell’alba, la preparazione dei fucili, il rumore delle gocce d’acqua sulle foglie, ci guardiamo, mentre sdoppiati siamo dentro, al tepore delle finestre illuminate. Intorno, le foreste del Mississippi, i boschi del lago Michigan, il primo vento d’autunno che soffia tra le foglie arancioni, insieme ai guaiti dei cani, prima distanti e poi sempre più vicini, assecondano il nostro respiro. Le nuvole minacciano qualcosa di più della pioggia, una premonizione per i fili d’erba, e da lì a salire, fino a noi.
Niente di tutto questo. (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 06 gennaio 2013 — pag.42-43 — sezione: CULTURA

Sguardi italiani, dalle foto di Ghirri alla “paesologia”

Durante le scampagnate domenicali dell’ infanzia c’era il momento in cui la famiglia diceva: andiamo al Belvedere.(…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 22 novembre 2012 — pag. 49 — sezione: CULTURA

Vite di musicisti fuori dal palco

Il taglio back-door è uno schema della pallacanestro. Dopo una serie di movimenti e contatti con il difensore avversario, l’ attaccante senza palla sguscia dietro la schiena del difensore.(…) GIORGIO FALCO
[I racconti di Emidio Clementi – voce e bassista dei Massimo Volume – contenuti nella raccolta La ragione delle mani (Playground)]

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La Repubblica – 30 settembre 2012 — pag. 46 – 47 — sezione: CULTURA

I reportage d’autore raccontano la vera vita tedesca

Una lettura parziale di questo libro rallegrerà il partito trasversale antitedesco: coloro che – in Italia, Grecia, Spagna – parlano del Quarto Reich di Bundesbank, ridono livorosi per i fotomontaggi con Angela Merkel in divisa paramilitare e croce uncinata. L’ autore del libro è Günter Wallraff (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 17 luglio 2012 — pag. 51 — sezione: CULTURA

L’ ULTIMA FRONTIERA DEI CARTELLI STRADALI

L’ultima volta che ho comprato – al mercatino del sabato, a Merano – la verdura dell’agricoltore di Lagundo, mi sono allontanato dalla bancarella e ho pensato: questa verdura è buona e costa come quella insipida del supermercato, dovrei vivere ad Algundo, anche solo per l’ insalata. Algundo? Ho fatto un lapsus linguistico tra il nome tedesco, Algund, e il nome italiano, Lagundo. Mi capita quando vado in Alto Adige e l’ italianizzazione della toponomastica rivela le incongruenze fasciste applicate ai nomi sudtirolesi da Ettore Tolomei. Negli anni Venti del secolo scorso, Meran è diventato Merano, Terlan è diventato Terlano, Vezzan è diventato Vezzano, Martell è diventato Martello, Vilpian è diventato Vilpiano. Secondo questa logica, Molten doveva diventare Molteno e invece è diventato Meltina. Ma allora Meran doveva diventare Morano, e Algund, se non Algondo, almeno Algundo, e invece è diventato Lagundo. Ho ritrovato alcune di queste ossessioni nell’ultimo libro di Alessandro Banda, Due mondi e io vengo dall’ altro – Il Sudtirolo, detto anche Alto Adige (Laterza). (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 14 giugno 2012 — pag. 31 – 33 — sezione: CASA

La mia estate? Sta tutta in un pacco / Con la piscina da balcone la vacanza sta tutta in un pacco.

La vacanza è dentro una confezione. Da fuori potrebbe essere un computer, un televisore, un comodino a rotelle made in China, una lampada dal lungo collo in alluminio accartocciato intorno al basamento. (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 06 maggio 2012 — pag. 46 — sezione: CULTURA

SE LA VITA NEI BOSCHI CI METTE DI FRONTE AI GUASTI DEL MONDO

Arrivano la primavera e l’ estate, si animano anche i luoghi sperduti, le località alpine o appenniniche fuori dai circuiti turistici principali. Guardiamo le diverse tonalità della terra, il modo in cui i colori assecondano l’ altitudine che varia, l’ alternanza dei fiori sbocciati, i profumi dell’ erba di un verde inaspettato, gli animali al pascolo e i loro occhi liquidi e tranquilli, e più in alto cominciano le rocce, per un istante sembra che si possa davvero sopportare tutto lo splendore senza necessità di evadere, siamo quasi in armonia con l’ universo, tanto da pensare, e se vivessimo per sempre in questo luogo? (…) GIORGIO FALCO

RECENSIONE al romanzo di Olga Tokarczuk, Guida il tuo carro sulle ossa dei morti (nottetempo, traduzione di Silvano De Fanti, pagg. 350, euro 16,50).

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La Repubblica – 03 maggio 2012 — pag. 50 — sezione: CULTURA

FEMMINICIDIO ITALIA, 2012 LA SPOON RIVER DELLE DONNE

VENERDÌ pomeriggio, quasi sera, a Napoli. Una coppia di coniugi cinquantenni viaggia a bordo di una vecchia Seat Ibiza, discute di soldi, sulla bretella di raccordo tra il Vomero e Pianura, a poca distanza da casa. I cartelli indicano autostrade e tangenziale, come se quel luogo possa essere ovunque. Altri cartelli suggeriscono mobilifici, negozi che acquistano oro e argento. È una zona di svincoli e sottopassi intermittenti, al tramonto fa buio prima che altrove. Quando c’ è il sole e si passa da un tratto in piena luce a lì, bisogna modulare le palpebre, per abituarsi. L’ uomo, un vigile urbano, si accosta al margine destro della strada, estrae la pistola d’ ordinanza e uccide la donna sparandole in testa. Poi si spara alla tempia. I colleghi trovano i corpi nell’ auto, ignorano il movente, applicano le procedure, come avrebbe fatto lui. Più tardi, rimossi i corpi, il carroattrezzi carica l’ utilitaria, attraversa l’ area illuminandola con le luci gialle. Gabriella Lanza, 49 anni. A spararle, il 2 marzo, è il marito vigile sulla strada tra il Vomero e Pianura. GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 28 aprile 2012 — pag. 52 — sezione: CULTURA

TENTARE LA FUGA DAL GIOVANIFICIO
La cosa che più mi aveva colpito vent’anni fa di Tokyo Decadence – il mediocre film di Ryu Murakami – non erano le scene di sesso ma un dialogo tra l’ uomo d’ affari cocainomane e la prostituta protagonista del film. Lui le chiedeva, quanti anni hai? Ventidue, rispondeva lei. (…) GIORGIO FALCO

RECENSIONE al romanzo in versi di Francesco Targhetta (Isbn, pagg. 256, euro 19)
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La Repubblica – 21 aprile 2012 — pag. 37 — sezione: CLUB

CONFLITTI E DIFFICOLTÀ L’IRONIA È UN FILTRO CHE ALLUNGA IL RESPIRO

Sono seduto su una panchina, al giardinetto pubblico, circondato da pensionati con i cani, da madri con i propri bambini. È una fresca giornata di primavera. Dovrei essere a casa e scrivere un articolo sull’ ironia. È stato divertente, scriverei, abbiamo pensato di salvarci con l’ ironia. GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 15 aprile 2012 — pag. 46 — sezione: CULTURA – CULT inserto della domenica

QUANTO PUò VALERE LA VITA DI UN UOMO PICCOLO PICCOLO

Appena finito di leggere Storia di un oblio, di Laurent Mauvignier (Feltrinelli, pagg. 64, euro 8, traduzione di Yasmina Melaouah), ho cercato qualche informazione sul fatto di cronaca che ha ispirato il libro. Il testo non necessitava di altro, volevo soltanto conoscere gli elementi tralasciati (…) GIORGIO FALCO

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il manifesto – 27 marzo 2012 — pagina 4 — sezione: L’INCHIESTA

COSì SI LICENZIA AI TEMPI DELL’ART.18

Non è vero che gli imprenditori vogliono soltanto licenziare (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 27 marzo 2012 — pagina 58 — sezione: CULTURA

CHE COSA RACCONTANO LE NOSTRE AUTOSTRADE

Tutto ciò che prima era una ferrovia, un’ autostrada, un ponte, è diventato grande opera. Stavo scrivendo Grande Opera in maiuscolo, come se fosse un marchio consolidato, un logo stampato nel cielo o inciso nella terra, a traccia. Dal 2001 la Legge Obiettivo – forse sarebbe stato più eloquente (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 09 marzo 2012 — pagina 51 — sezione: CULTURA

QUELLE SUE PAROLE DI FERRO E DI ACCIAIO

“Elio Pagliarani ci lascia parole di ferro e acciaio, che dobbiamo custodire come un bene prezioso: leggerle e rileggerle, meglio se ad alta voce, per attivare l’ inerzia della carne, parola viva, soprattutto per chi ha trenta o quarant’ anni, ora. (…)” GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 23 febbraio 2012 — pagina 52 — sezione: CULTURA

PENSIONATI E RAGAZZI ECCO GLI “UMARELLS”

Negli anni zero, Danilo Masotti ha raccontato in rete l’esistenza degli umarells, i pensionati emiliani. I tenaci umarells – felice neologismo tra il bolognese umarell (ometto, omarino) e l’aggiunta della s anglofona – hanno reagito ai cambiamenti politici e sociali degli ultimi decenni adattandosi (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 24 dicembre 2011 — pagina 45 — sezione: CLUB

LA QUIETE NELL’ACQUA DEL PASSIRIO

In alto le rocce degradano verso i boschi, che diventano più in basso prati e vigneti. Sono a 300 metri di altezza, ma è come se fosse il mare: le palme intorno, sembra la riviera, anche se in inverno c’è neve sui muschi, le felci, i fiori.
La natura è catalogata da un assessorato, addomesticata (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 20 dicembre 2011 — pagina 59 — sezione: CULTURA

SE LA FOTOGRAFIA DIVENTA POLITICA

Il Jeu de Paume di Parigi dedica un’ ampia mostra antologica al lavoro di Diane Arbus: oltre duecento immagini esposte su due piani, la sezione finale riservata alle macchine della fotografa americana. Arbus è ormai una sorta di Janis Joplin della fotografia. Il film ispirato alla sua biografia – (…) GIORGIO FALCO

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il manifesto – 17 dicembre 2011 — pagina 10 1/2 fogli — sezione: CULTURA

VIAGGIO AI CONFINI DELLA DISMISSIONE

Un reportage d’autore nella nuova geografia dell’hinterland milanese, tra discariche e palazzi di vetro, dove il capitalismo italiano ha depositato i suoi scarti (…) GIORGIO FALCO

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il manifesto – 11 settembre 2011 — pagina 10 1/2 fogli — sezione: CULTURA

AMORFI INTERSTIZI TRA LA VITA E LA MORTE

“Non doveva sembrare una ritirata, ma la fine di una normalissima giornata di lavoro” (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 07 settembre 2011 — pagina 42 — sezione: CULTURA

VILLETTE E PISCINE SIMBOLI DA ROMANZO

Potrebbe essere un punto qualsiasi del Mediterraneo, in Grecia, in Spagna, in Italia, anzi, la villetta potrebbe essere l’ Italia (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 09 agosto 2011 — pagina 40 — sezione: CULTURA

SE GARAGE E FIENILI RACCONTANO L’ ITALIA

LE FOTOGRAFIE Gli scatti di Guidi tratti da “A New Map of Italy”
Capannoni, cantieri, chiodi, mattoni, taniche, tubi, viti, garage prefabbricati, ex zuccherifici, silos, aie, fienili, cortili, muri di contenimento, recinzioni, cancellate, pali della luce, (…) GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 21 giugno 2011 — pagina 62 — sezione: CULTURA

QUANDO LA CULTURA NON È SOLO UN SOUVENIR

Meglio se sotto qualche festa, quando c’è casino, Natale è perfetto ma pure Pasqua va bene, quando tutta la ressa degli zombi che noi pure siamo» scriveva Tommaso Ottonieri, in Album Cremisi. Quello dello zombi – e del sottosuolo tombale – è il tema ricorrente in un saggio utile (…) GIORGIO FALCO

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Alfabeta2, numero 09, a maggio in edicola o alla Feltrinelli. In questo numero ci sarà una piccola parte dedicata a “testi in luogo”. Abbiamo scelto qualche immagine tratta dall’inedito “Italian East Co(a)st” di Sabrina Ragucci, progettato e realizzato dal 2006 al 2010. Un racconto di Giorgio Falco parte fondamentale del lavoro.

Se volete qualche informazione in più la trovate cliccando qui
(…) Accompagnato da immagini dei maggiori fotografi – si parte con Mario Dondero – così come «alfabeta2» presenta i più importanti artisti italiani e stranieri, ogni numero di «alfalibri» propone scritti di alcuni dei nostri migliori autori (Giorgio Falco e Sabrina Ragucci inaugurano in questo primo numero una serie di «testi in luogo», Con gli occhi aperti, presentata a parte nell’inserto) e articoli delle maggiori firme della rivista dedicati alle novità librarie italiane e internazionali, sugli argomenti di cui «alfabeta2» sin dall’inizio si occupa.” (…)

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DOPPIOZERO  – 20 aprile 2011

Cortesforza / Paesi e città QUI

di Giorgio Falco e  immagini tratte dal lavoro “Cortesforza” dell’artista Sabrina Ragucci

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La Repubblica – 04 aprile 2011 —   pagina 52   sezione: CULTURA

SE UNA BEATIFICAZIONE AIUTA A FARE MARKETING

“Supermercati, multinazionali del mobile e punti vendita lungo il Raccordo Anulare hanno chiuso – anche per questioni di ordine pubblico – domenica 20 agosto 2000, mentre Giovanni Paolo II celebrava la messa a Tor Vergata, nell’ ambito del Giubileo. Soltanto Giovanni Paolo II poteva interrompere il flusso domenicale di consumo, almeno per una festività. Era il culmine delle Giornate Mondiali della Gioventù, iniziativa voluta dal Papa nel 1984. Giornate.”  Giorgio Falco

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DOPPIOZERO  – 21 marzo 2011 –

Microfoni & Macerie

di Giorgio Falco

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La Repubblica – 26 febbraio 2011 – pagina 45-47 – sezione: R2 CULTURA

L’ INVASIONE DELLA COLONNA SONORA

Cosi’ quelle melodie esotiche diventano una fuga dalla realtà

Il luogo è appena oltre lo zerbino, sul pianerottolo di casa: palme sradicate, sostituite da provvisorie strutture di cemento armato, o da finte palme all’ interno di grandi piscine coperte, circondate da parcheggi.  GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 28 ottobre 2010 – pagina 48 – sezione: CULTURA

IL GIAPPONE POST-MODERNO E LA CULTURA DEL GADGET

Il 6 agosto di ogni anno guardiamo le immagini televisive del fungo atomico nel cielo giapponese.  GIORGIO FALCO

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La Repubblica —  16 ottobre 2010 —   pagina 47—   sezione: CULTURA

DESTINI E PERSONAGGI DA ASCOLTARE CON LA VOCE DELL’AUTORE

Fine dei dissuasori di velocità composti da cadaveri distesi su una strada suburbana, e basta gesso bianco sul catrame, che ricalca i contorni dei corpi assenti, evocati da testimonial di successo con parole di buon senso. GIORGIO FALCO

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La Repubblica —  15 ottobre 2010 —   pagina 56—   sezione: CULTURA

JOHN GOSSAGE  – LE VIE DI KALORAMA – BABILONIA DEL POTERE

“Dopo l’11 settembre mi sono reso conto di una cosa: Donald Rumsfeld era un mio vicino di casa.” John Gossage è nato a New York nel 1946.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 03 ottobre 2010 —  pagina 41 —   sezione: LA DOMENICA – CULTURA

QUEI POMERIGGI A GETTONI CONSUMATI IN SALA GIOCHI

“ I gettoni dei videogiochi non erano proprio soldi, ma una forma di desiderio prossima alla vita reale (…) ”

GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 23 settembre 2010 —   pagina 52 —   sezione: CULTURA

LA NUOVA GENERAZIONE COUPLAND

“Noi viviamo vite piccole e di periferia: siamo ai margini, e ci sono molte cose alle quali decidiamo di non partecipare», ripeteva uno dei personaggi di Generazione X, il romanzo d’ esordio di Douglas Coupland, nel 1991. ” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 09 settembre 2010 —   pagina 33 —   sezione: CULTURA

SUBBUTEO E POESIA NOVANTA RACCONTI

“Un campionato italiano di calcio inizia un mese prima della fine dell’ estate. L’ arbitro cammina abbronzato verso il centro del campo assieme ai due guardialinee e ai calciatori, dalle tribune precipitano applausi e fischi che crescono durante la lettura della formazione avversaria.” GIORGIO FALCO

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il manifesto — 25 agosto 2010 —   pagina 11—   sezione: CULTURA

RACCONTO – L’ORIGINE DEL BRODO di Giorgio Falco

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La Repubblica — 23 agosto 2010 —   pagina 34/35 —   sezione: CULTURA

BREVE STORIA DELLA CELEBRITÀ DA BYRON A BANKSY, SE ANCHE LA FAMA DIVENTA A TEMPO DETERMINATO

“(…)trattorie che rievocano un’atmosfera di antica autenticità. Sono esposte un centinaio di fotografie selezionate dall’ archivio dell’ Istituto Luce, che si vorrebbero più significative poiché sono le immagini meno note delle celebrità: le fotografie(…)” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 05 agosto 2010 —   pagina 40/41 —   sezione: CULTURA

BREVE STORIA DELL’APPLAUSO CONCERTI, FUNERALI E TV ORA TUTTI BATTIAMO LE MANI

“Alex Ross, critico musicale del New Yorker, in un suo saggio recente, si chiede quando sia il momento giusto per applaudire durante un concerto di musica classica, se sia etico influenzare lo spettatore tanto da indirizzare il suo applauso in un momento quasi predeterminato”.  GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 30 giugno 2010 —   pagina 58 —   sezione: CULTURA

EROI MA NON SUPER IMPERFETTI E RESPONSABILI COSì CAMBIANO I NOSTRI

“Vestiamo la maglietta dell’ eroe per andare allo stadio, in spiaggia o al supermercato, tra gli scaffali dei prodotti in promozione, mentre litighiamo con i figli che indossano la stessa divisa. Le tute dei supereroi hanno perso parte del loro fascino.”  GIORGIO FALCO

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La Repubblica – 22 giugno 2010 – pagina 55 – sezione: CULTURA

GUARDARE I GIARDINI PER CAPIRE IL MONDO

A metà degli anni ’70, leggevo il quotidiano quando mio padre ritornava a casa, dopo il lavoro.  GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 12 maggio 2010 —   pagina 61 —   sezione: CULTURA

QUELLA MEMORIA SBOBINATA DI GESINE COSì PASSANO I GIORNI E GLI ANNI

«IL mio personaggio è Gesine Cresspahl, la protagonista de I giorni e gli anni, di Uwe Johnson. Nasce il 3 marzo 1933 in un villaggio del Meclemburgo. Lascia la Germania e si trasferisce a New York, all’ età di trentaquattro anni lavora negli uffici di una banca.(…)” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 20 febbraio 2010 —   pagina 1 —   sezione: CULTURA

LA GRANDE ILLUSIONE DELLA FABBRICA DEI TALENTI (GIORGIO FALCO E MICHELE SERRA)

20 febbraio 2010 —   pagina 37 —   sezione: CULTURA

UN CORSO CHE CI INSEGNA A SAPER FALLIRE ECCO PERCHé OGNI SINGOLA SCUOLA NE AVREBBE BISOGNO

Ti iscrivi a una scuola o a un master spa, impari un mestiere, può anche capitare che la scuola scelta alimenti e coltivi perfino il tuo talento sotterraneo non ancora consapevole: la cosa di cui hai più bisogno. Di solito la scuola serve a organizzare qualche informazione.”  GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 05 febbraio 2010 —   pagina 52 —   sezione: CULTURA

UNA PAROLA ESULE CHE AVANZA FURIOSA

Alla fine degli anni Ottanta, volevamo fuggire ventenni dal senso di asfissia per ciò che l’ Italia rappresentava da quando eravamo nati. Un mio amico voleva andare in Norvegia per fare il magazziniere, vai lì, fai il magazziniere, e le tue cose.” di GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 14 gennaio 2010 —   pagina 42 —   sezione: CULTURA

PERDENTI DI SUCCESSO

Il regista e gli sceneggiatori, ancor prima che il film diventi di culto, impongono quelle che ci sembrano intuizioni eccezionali. Tony Manero che cammina. Vincent Vega e Mia Wallace che ballano. Bluto Blutarski che spacca la chitarra.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 03 gennaio 2010 —   pagina 15 —   sezione: MILANO

CARO BABBO NATALE, RESTA DOVE SEI

“Nessuno ti ricorderà il giorno dopo l’ Epifania, se non per afferrartie rinchiuderti in una valigia nera, poi depositata nell’ angolo in cantina, tra scatoloni inumiditi, bottiglie in penombra e scarpe incupite, che sembrano rimpicciolite di due numeri.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 29 dicembre 2010 —   pagina 13 —   sezione: MILANO

CARO BABBO NATALE, DONACI L’ULTIMO SOGNO

“CARO Babbo Natale Rampicante Multiplo, sei arrampicato da tre settimane e non sei ancora diventato famoso. Non sei stanco di essere solo anonima manovalanza dei sogni da distribuire?” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 22 dicembre 2010 —   pagina 13 —   sezione: MILANO

CARO BABBO NATALE RAMPICANTE

“Sei solo, abbiamo investito le renne, lasciate accanto alle nutrie decomposte sul ciglio della strada. Hai abbandonato la slitta, vaghi disperso nel territorio ostile, rendi visibile la ferita del nostro sguardo, da troppi anni ci ricordi che i posticci siamo noi.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 18 novembre 2009 —   pagina 59 —   sezione: CULTURA

GLI ANNI ZERO

“(…) diventato un insieme illimitato di nomi, di pelle valicabile inserita nella sparizione, come se tutti questi nomi fossero l’ unico grande corpo rimasto, senza testa, senza organi, come Giorgio, che adesso sta finendo questo pezzo.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 24 ottobre 2009 —   pagina 15 —   sezione: MILANO

FOTOGRAFIE D’AUTORE DAL CIELO SOPRA MILANO

“Credo capiti a molti. Andare in Google Earth e cercare il tetto della casa dove viviamo, la strada dove parcheggiamo. E ci inebriamo con quella fitta rete di possibili incroci casuali, narrazioni accadute nel passato, ora riflesse sullo schermo.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 14 ottobre 2009 —   pagina 60 —   sezione: CULTURA

L’ALTRO HOPPER

“La mostra dedicata a Edward Hopper, a Palazzo Reale di Milano, ha il merito di liberare il pittore dall’immagine stereotipata. Non è colpa di Hopper se alcuni dei suoi quadri sono diventati materia di merchandising.” GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 26 agosto 2009 —   pagina 44 —   sezione: CULTURA

WILLIAM EGGLESTON LO SGUARDO DEMOCRATICO DELL’AMERICA

Con circa 150 scatti realizzati dal 1961 al 2008, William Eggleston: Democratic Camera, Photographs and Video, alla Corcoran Gallery of Art di Washington fino al 20 settembre, a cura del Whitney Museum di New York, è solo l’ ultima retrospettiva che celebra un mito vivente della fotografia. GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 29 luglio 2009 —   pagina 38 —   sezione: CULTURA

IL ROMANZO COME IL BASKET

…Immaginate di essere il regista di una squadra di basket. Avete ventiquattro…per proteggere il pallone, mentre…fluida, discreta, come quella del difensore…la debolezza e il talento dei difensori…un’ azione di basket come di un’ opera. In… GIORGIO FALCO

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Zaino e pochi soldi la crisi non ferma i viaggi dei giovani (GIORGIO FALCO MICHELE SERRA)

La Repubblica — 19 LUGLIO 2009 —   pagina 27 —   sezione: R2

SI, VIAGGIARE

Ma tu, assumeresti uno che, dopo l’ esame di maturità, fa un viaggio di tredici mesi? Tredici mesi è vagabondaggio. Una selezionatrice del personale liquidava così la candidatura lavorativa di un ventenne, nel 1997. GIORGIO FALCO

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La Repubblica — 21 giugno 2009 —   pagina 39 —   sezione: CULTURA

LA PARABOLA DEL CAMPER DAL LAGO BLU ALL’OUTLET

La copertina è un cielo azzurro sullo sfondo, ritagliato tra le rocce di una montagna estiva che degrada verso un lago blu. Una parte della montagna si riflette dentro l’ acqua, storpiandola come un’ ombra, e dona al lago una tonalità marrone verosimile. GIORGIO FALCO

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