SCRITTURE A FRONTE :: GIORGIO FALCO / FRANCESCO MAINO

marzo 19, 2016

Falco e Maino

Per Ora D’Aria Letteraria, presso la Sala dell’Antiquarium (Torre Orologio) in Riviera Guglielmo Marconi a Loreo (RO), sabato 19 settembre alle nove e mezzo di sera mettiamo a fronte le due scritture, quella di Maino e quella di Falco, in un dialogo sulle pratiche della letteratura.

C’è un fronte in letteratura, intimo e collettivo, per ogni autore; è quello sul quale si tiene la scrittura davanti al mondo. Con una lingua “viva, penetrante, mercuriale” — il tricolon che Fellini, chiedendolo a Zanzotto, cercava per il dialetto di “Casanova” — Francesco Maino traccia il proprio confine di resistenza in un Veneto deturpato e biliosamente amato, insistendo sulla linea di quei maiores — i Piovene, i Parise, i Meneghello e gli altri — che questo confine di resistenza lo hanno eretto. Giorgio Falco, sempre implacabile e angoscioso, descrive e quindi denuncia la potenza incontrastabile di un male onnipotente perché inavvertito, ponendo il proprio fronte di contrasto a una lingua tanto finta — con i suoi lacerti di sindacalese, di giornalese, di brigatese, di idioletti appiccicati come pelli artificiali messe su corpi linguistici in disfacimento — quanto suasiva; un italiano di sottofondo.

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Giorgio Falco è nato nel 1967. Pausa caffè è il suo primo libro edito nel 2004 da Sironi, finalista al Premio Chiara nel 2005. Ha pubblicato in varie antologie, tra cui Euforie curata da Giulio Mozzi e Marina Bastianello (Edizioni Il Poligrafo, 2001) e I racconti del capanno (DeriveApprodi, 2006). Per Einaudi pubblica nel 2009 L’ubicazione del bene, con il quale vince il Premio Pisa. Del 2011 è La compagnia del corpo, Duepunti edizioni. Con La gemella H (2014) edito da Einaudi vince, tra gli altri, il Premio Mondello Opera Italiana, il SuperMondello e il Premio Volponi. Nel 2014 esce per L’orma editore Condominio Oltremare (con Sabrina Ragucci), e quest’anno Sottofondo italiano per la nuova collana Solaris di Laterza.

Francesco Maino è nato nel 1972 a Motta di Livenza, nella Marca Trevigiana. Oggi risiede a San Donà di Piave e fa l’avvocato penalista a Venezia. Cartongesso (Einaudi 2014), premiato con il Calvino, è il suo primo libro.

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