La gemella H ha vinto il Premio Mondello Opera Italiana

aprile 27, 2014

Natura morta di mele a Merano di Sabrina Ragucci. C-Print, 2009

Natura morta di mele a Merano di Sabrina Ragucci. C-Print, 2009

La gemella H ha vinto il Premio Mondello Opera Italiana. Di seguito la motivazione espressa dal Comitato di selezione:

«Con La gemella H Giorgio Falco realizza una notevole narrazione che unisce finzione letteraria e precisa ricostruzione storica. Il romanzo attraversa la storia tedesca e italiana dal 1933 al 2000, facendola passare attraverso la vita piccola delle due gemelle Hilde e Helga, figlie di Hans Hinner, dapprima giornalista convintamente fiancheggiatore del regime hitleriano, poi, dopo la guerra, albergatore a Milano Marittima. Falco racconta in questo modo la sconvolgente continuità dal Fascismo al Dopoguerra, presentandola nella sua più dimensione quotidiana, priva non solo di eroismo, ma addirittura di consapevolezza. Giorgio Falco lavora essenzialmente a due livelli. Il primo è quello dello stile, dove il carattere equitonale, semplice, addirittura piatto della scrittura rende banalmente normali gli stravolgimenti del Nazismo, della guerra mondiale e del periodo successivo, se possibile ancora più feroce. Il secondo livello è invece quello narrativo, che agisce in maniera molto sottile, creando inaspettati parallelismi tra chi ha approfittato della violenza aguzzina e chi, incolpevole ai tempi del Fascismo, ne ripete, inconsapevole, alcune forme di prepotenza. La continuità del tempo è inoltre rappresentata dalla presenza di Blondi, il cane delle gemelle che porta lo stesso nome del cane di Hitler, il quale, dopo la sua prima comparsa nel 1938, accompagna la storia sino alla sua ultima pagina. Vi è qui dunque un terzo livello, che è quello dell’allegoria, con il quale Giorgio Falco prolunga una storia del passato fino alle pagine giornalistiche di oggi, di domani. Si spiega così, infine, l’intelligenza del titolo, che riduce la gemellarità a unicità: come succede nella conclusione della storia, quando la prospettiva di Hilde, con la quale il lettore ha seguito lo svolgersi della vicenda, viene all’improvvisa sospesa, per lasciare tutto lo spazio all’altra gemella, Helga: ma nulla cambia a livello dello stile; una voce vale l’altra, quando ci si è limitati ad attraversare il mondo senza cercare di scegliere, o almeno di comprendere, la propria posizione».

Su Pinterest c’è un board dedicato a La gemella H.

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